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IL MICROSCOPIO - CARATTERISTICHE TECNICHE

L'invenzione del microscopio viene attribuita nel 1590 a un costruttore di lenti olandese, Zacharias Janssen (potete avere più informazioni qui). Il microscopio ottico più semplice è la lente di ingrandimento che può fornire ingrandimenti dell'ordine dei 10x. Per ottenere maggiori ingrandimenti, il microscopio vero e proprio è costituito da due componenti principali:

1. Oculare dove si avvicina l'occhio
2. Obiettivo, l'insieme di lenti più vicine all'oggetto osservato.

Questi due componenti lavorano insieme per ingrandire l'immagine con valori anche di 1000x.

I componenti principali del microscopio sono:

Oculare: la lente a cui si avvicina l'occhio, solitamente ha una potenza di 10x.

Testa: unisce l'oculare agli obiettivi. Può essere monoculare, binoculare o trinoculare (in quest'ultimo caso presenta anche un attacco fotografico).

Braccio: sopporta il tubo e lo connette alla base

Base: la parte inferiore del microscopio, utilizzata come supporto.

Illuminatore: una forte sorgente luminosa utilizzata a posto del normale specchietto. Se il microscopio utilizza uno specchio, questo serve a riflettere la luce dalla parte bassa del microscopio.

Tavolino: la base piatta su cui si appoggia il campione. Appositi accessori servono a bloccare il campione. Alcuni microscopi presentano un supporto meccanico con movimenti micrometrici per spostare con grandissima precisione il campione tramite due manopole micrometriche (una muove il campione nel senso verticale, l'altra nell'orizzontale).

Torretta per obiettivi: questa parte contiene due o più obiettivi. Tramite un meccanismo a rotazione consente di cambiare velocemente l'obiettivo e quindi l'ingrandimento generato.

Obiettivi: Solitamente, un microscopio comprende 3, 4 o 5 obiettivi con un ingrandimento da 4x a 100x. L'ingrandimento totale generato si calcola moltiplicando l'ingrandimento dell'oculare per quello dell'obiettivo: ad esempio, un oculare da 10x con un obiettivo da 40x produrrà un ingrandimento finale di 400x. Gli obiettivi sono generalmente certificati con dei colori e, se costruiti secondo lo standard DIN, sono del tutto intercambiabili tra i microscopi.

Condensatore: il condensatore serve a focalizzare nel migliore modo possibile la luce sul campione ed è fondamentale ad alti ingrandimenti (ad esempio oltre i 400x). L'apertura numerica (NA) del condensatore deve essere ben relazionata agli ingrandimenti massimi ottenibili con gli obiettivi del microscopio per ottenere le migliori prestazioni. Ad esempio, se un microscopio raggiunge i 400x, potrebbe montare un condensatore con NA pari anche a 0.65 mentre un microscopio che consente di avere 1000x dovrebbe sempre avere un condensatore di Abbe con NA di 1.25.

Diaframma: molti microscopi posseggono un disco ruotabile sotto al tavolino. Questo diaframma presenta una dimensione variabile e viene utilizzato per variare l'intensità e la grandezza del cono di luce proiettato in alto verso il campione.
 

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